Messina

Messina, Centonove compie venti anni. Un piccolo miracolo iniziato il 10 aprile 1993


MESSINA. Avere venti anni, ma diventare famosi ad appena 5, non è cosa da poco. Già, perché Centonove, nato il 10 aprile del 1993 su input di Enzo Basso, conquista la ribalta nel 1998, quando una sequela di eventi determinano il cosiddetto e articolato “Caso Messina”. Un annus horribilis, il 1998, che sarebbe potuto diventare di svolta. Un anno che inizia con la riapertura di quello che era stato un solitario cavallo di battaglia del settimanale qualche tempo prima (le presunte truffe alla Farmacia del Policlinico, raccontate da uno dei fondatori e redattori, Luciano Barbagallo, oggi scomparso) ed esplode con i colpi del fucile a canne mozze che uccidono l’endoscopista Matteo Bottari. Centonove segue il delitto, anticipa talvolta le inchieste che si sviluppano, diventa il giornale che meglio racconta il “verminaio Messina” (come verrà definita la città da Nichi Vendola), incalza il sottosegretario agli interni Angelo Giorgianni (contribuendo alle sue dimissioni) e diventa il punto di riferimento per i colleghi di tutta Italia. Sembra un secolo fa, ma la Messina dei venti anni di Centonove è figlia di quell’epoca, perché poco è cambiato. Così come, per fortuna, non è mutato l’entusiasmo dei “ragazzi storici” della redazione (Gianfranco Cusumano, Daniele De Joannon, Rossana Franzone e Francesco Pinizzotto), dei relativamente “nuovi” (Alessio Caspanello,  Michele Schinella e Rosy Lombardo), dell’amico e garante del lettore Attilio Raimondi e del direttore, l’inossidabile Graziella Lombardo. A cambiare, soltanto, è l’essere diventati di recente, oltre che cronisti, anche editori di se stessi attraverso la cooperativa Kimon, titolare della testata. Una sfida nella sfida che vede tutti concentrati nel provare a cambiare rotta, rammendando le vele e agguantando il timone per uscire dalla deriva economica. I venti anni di Centonove, il suo successo, sono pure merito dei tanti che lo hanno popolato. Come il già citato Barbagallo, e come Fabio De Pasquale (un altro dei fondatori storici), Gioia Sgarlata, Elena Di Dio, Emilio Pintaldi, Rosy Nicolò, Paco Misale, Nino Amadore, Felice Espro, Manuel Scordo ed Ettore Iacono. Ma anche dei collaboratori, che, al di là di divorzi più o meno pacifici, hanno fatto crescere il giornale e il suo essere un coro polifonico che punta in alto. E mai in direzione opposta.

numero1

Informazioni su Centonove

Nato nel 1993, il settimanale Centonove, edito a Messina, è stato il primo progetto di imprenditorialità giovanile in Italia in campo editoriale. Testata certificata ADS con una foliazione di 40 pagine e quattro giornalisti professionisti in redazione, si distingue nel panorama regionale siciliano per vivacità di impostazione e serietà dell’approfondimento giornalistico. Centonove è in edicola ogni venerdì a Messina e il sabato nel resto della Sicilia. La testata si occupa di politica, cronaca, economia, cultura e spettacoli con una particolare attenzione alle inchieste

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