Cultura & Spettacoli

Messina, fino al 15 luglio alla Torre degli Inglesi di Capo Peloro, “Tempesta – da William Shakespeare”


MESSINA. La magia di Shakespeare invade la torre degli Inglesi del Parco Letterario Horcynus Orca. Andrà infatti in scena da stasera fino al 15 luglio “Tempesta – da William Shakespeare”, ideato e diretto da Angelo Campolo e Annibale Pavone con i partecipanti del laboratorio “Il Gioco più serio – L’inganno Shakespeare”. Lo spettacolo sarà anche l’occasione per ricordare Pippo Mafali, musicista e compositore messinese morto prematuramente pochi giorni fa. Si tratta di una messa in scena dalle atmosfere fantastiche e oniriche, prodotta dalla compagnia Daf – Teatro dell’Esatta Fantasia di Giuseppe Ministeri, che avrà luogo all’interno delle stanze cinquecentesche della fortezza che “sorveglia” da secoli la punta estrema della Sicilia. Lo spettacolo è l’ulteriore tappa di uno straordinario viaggio teatrale che quest’anno ha visto la partecipazione di alcuni maestri della scena teatrale nazionale come Michele Abbondanza, insegnante del Piccolo Teatro di Milano, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, pluripremiati attori e registi, ed infine Franco Scaldati, poeta e drammaturgo palermitano.  La loro umanità, assieme alla grande passione e l’amore per questo mestiere, ha trasmesso forza ed entusiasmo all’intero gruppo che ha deciso di cimentarsi con una delle più misteriose e magiche opere di William Shakespeare. Lo spettacolo è un omaggio al potere della fantasia e all’amore per l’arte, incarnati nella figura di Prospero. E’ lui a muovere le fila dell’intera vicenda, attraverso spiriti, ombre e incantesimi che hanno come scopo quello di condurre al pentimento il giovane Ferdinando, rappresentante di un’immaginaria città corrotta.  Il pubblico compierà un vero e proprio percorso nelle stanze della Torre, assistendo ad un’incredibile varietà di personaggi e situazioni: l’innamoramento di Miranda,  l’odio di Calibano, la poesia stralunata di Toto e Vicè, la comicità di Stefano e Trinculo, fino alla riconciliazione finale con un messaggio di speranza per la rinascita della città. «Si parla spesso de La Tempesta – spiega Angelo Campolo -  come una commedia della rigenerazione perché sembra che la chiave del superamento dei conflitti, da distruttivi a costruttivi, risiede proprio in una capacità di rinascita morale, di una vera e propria rigenerazione dell’anima, simboleggiata dall’amore tra Miranda e Ferdinando». «Siamo felici di proseguire questo lavoro con i nostri ragazzi – aggiunge Annibale Pavone – che ci hanno seguito con passione in un cammino assai impegnativo. Ora è giunto il momento di confrontarsi col pubblico in quelle che saranno tre meravigliose serate all’insegna dell’amore per il teatro”. Lo spettacolo sarà replicato due volte in una sera, alle 20:30 e alle 22.

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Nato nel 1993, il settimanale Centonove, edito a Messina, è stato il primo progetto di imprenditorialità giovanile in Italia in campo editoriale. Testata certificata ADS con una foliazione di 48 pagine e quattro giornalisti professionisti in redazione, si distingue nel panorama regionale siciliano per vivacità di impostazione e serietà dell’approfondimento giornalistico

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