Cultura & Spettacoli, Messina

Messina, Comune e Provincia salvano la stagione di Prosa del Teatro Vittorio Emanuele. Ma il sovrintendente Magaudda e il presidente Ordile…


MESSINA. Una manifestazione in città, Stati generali della Cultura a Palermo e, soprattutto, un po’ di “piccioli” per permette la chiusura del cartellone di Prosa. Il Comune e la Provincia di Messina hanno deciso di scendere in campo a favore del Teatro che aveva annunciato lo stop per il tagli. “Saranno gli enti locali, insieme ai privati attraverso possibili interventi straordinari a rendere concreta la possibilità di salvare l’immediata programmazione del Teatro”, così recita il comunicato del Comune che racconta gli esiti del vertice di martedì 29. Spiega il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto: «Dobbiamo vedere come fare per reperire le risorse necessarie per sostenere le attività immediate e già programma. La nostra posizione è comunque di grande cautela. Resta fermo che, finita questa fase di emergenza, il Teatro dovrà avviare una seria spending review per tagliare tutte le spese inutili. Noi enti locali, certamente, faremo la nostra parte». Si sbilancia, invece, il sindaco Giuseppe Buzzanca. «La soluzione ancora non è stata individuata del tutto, ma assicuro che la stagione sarà conclusa». L’intervento di Comune, Provincia ed eventuali privati servirà a far andare in scena “Salvatore Giuliano”, il musical scritto e composto dal messinese Dino Scuderi e diretto dal suo concittadino Giampiero Cicciò. Con in scena Giampiero Ingrassia e Barbara Cola, lo spettacolo si troverà “intralciato” dai saggi delle scuole di Danza che sono stati programmati in fretta e furia quando la sospensione sembrava definitiva. Il 31 maggio, però, è andato in scena anche un piccolo giallo. La produzione di “Salvatore Giuliano” si è vista recapitare una email firmata dal sovrintendente Paolo Magaudda che ribadiva la sospensione dello spettacolo. Interpellato, il sindaco commentava così, a caldo: «Ma, veramente, non eravamo rimasti così!». Più tardi, in serata, chiariva: «Si trattava solo di una risposta formale a una richiesta. Lo spettacolo si farà».

Tra il dire e il fare, però, c’è il mare in tempesta dell’umore del sovrintendente. Che, in realtà, resta fermamente deciso a proseguire lo scontro con la Regione siciliana, determinando un vero e proprio corto circuito istituzionale anche con il Comune e la Provincia. Una battaglia che assume i contorni di uno scontro senza mediazione tra Magaudda e il presidente Luciano Ordile, da una parte, e l’assessorato regionale al Turismo, presieduto da Daniele Tranchida, dall’altra. A farne le spese, oltre agli spettacoli, anche lo stesso consiglio di amministrazione, che si ritrova spiazzato dalle fughe in avanti dei due. Che poi magari si scusano (come è accaduto in occasione della sospensione dei cartelloni, annunciata come decisione del Cda quando ancora niente era stato deliberato), ma lasciano sempre sul tavolo una “frittata fatta”.

Per quanto riguarda la stagione musicale, che dovrebbe ricominciare a ottobre con “Omaggio a Roland Petit”, si spera recuperare i soldi mancanti dalla Regione (e un progetto di cofinanziamento è stato presentato a Palermo dalla vicepresidente Daniela Faranda). I consiglieri e i vertici dei due enti hanno deciso di dare vita a una manifestazione cittadina per protestare contro i tagli, ma anche di indire e gli “Stati generali della Cultura siciliana” a Palermo, coinvolgendo tutti i teatri. A suggerire una task force per verificare le spese, invece, sono stati i consiglieri di amministrazione Ciccio Rizzo e Daniela Faranda, che ha anche chiesto la partecipazione dei direttori artistici alle riunioni che riguardano la programmazione.

Se “Salvatore Giuliano” si salva, la stessa sorte non è toccata alla la sezione “Messina: Teatro al femminile”, alla Sala Laudamo, che prevedeva “Amaro ma non troppo” di Patrizia Baluci e “Requiem for my mother” di Donatella Venuti. I due spettacoli, costo totale diecimila euro, non rientrano nell’intervento straordinario deciso insieme a Comune e Provincia. Così, per le due artiste messinesi non c’è niente da fare. Anzi, addirittura, Baluci e Venuti, ufficialmente, non hanno avuto alcuna comunicazione della sospensione degli spettacoli, ma solo una comunicazione orale che è seguita alle notizie di stampa: «Sia a me che a Donatella non ci hanno fatto né una telefonata né inviato una lettera. Dovevamo essere in scena già giorni fa», spiega Patrizia Baluci. Che aggiunge: «Abbiamo chiesto del contratto che avevamo firmato con l’Ente, ma ci è stato risposto che non c’è copertura finanziaria. E non mi si può rispondere così». L’attrice e regista ha una sua idea: «Ora cosa vogliono da noi? Che facciamo un po’ di chiasso? Perché, lasciando in sospeso solo i nostri spettacoli, sembra quasi che dobbiamo tenere viva la protesta. Ripeto, in questa vicenda ci sono un bel po’ di incongruenze. Ora intendiamo far sapere a tutti quello che ci è successo. E l’arroganza che abbiamo subito. La verità è che se la prendono sempre con le pedine più deboli».

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Discussione

2 Risposte a “Messina, Comune e Provincia salvano la stagione di Prosa del Teatro Vittorio Emanuele. Ma il sovrintendente Magaudda e il presidente Ordile…”

  1. L’esclusione dall’intervento finanziario di due spettacoli in tutto e per tutto “Al femminile” mi offende come spettatrice e come donna! E vi prego di indagare e scrivere su questa “dis-parità”! Salvatore Giuliano va in scena perchè dietro ci sono Dino Scuderi e Giampierò Ciccio mentre Baluci e Venuti non contano nulla??? Tra l’altro la copertura straordinaria mette in ombra un problema di gestione dell’Ente teatro…

    Pubblicato da Elena Scrima | 1 giugno 2012, 19:25
  2. Con la crisi occupazionale che c’è in città, sapere che Buzzanca e Ricevuto spendono soldi pubblici per salvare degli spettacoli teatrali che solo pochi fortunati potranno permettersi di andare a vedere mi offende. Conosco gente che non percepisce lo stipendio da oltre 12 mesi, e qui mi si parla di salvare la stagione teatrale???? Con tutto il rispetto, ma i messinesi hanno problemi ben più grossi…

    Pubblicato da Enrico | 4 giugno 2012, 21:27

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