PALERMO. La Regione scioglie il dubbio che aveva “traumatizzato” le amministrative: “In base all’approfondimento giuridico effettuato dagli uffici della Regione, le percentuali di voto ottenute dai candidati a sindaco devono essere calcolate sul totale dei voti validi raccolti dai soli candidati a sindaco. Stesso principio si applica per l’attribuzione delle percentuali attribuite alle liste. Un meccanismo diverso, infatti, avrebbe vanificato gli effetti della nuova legge elettorale che ha bloccato il cosiddetto effetto trascinamento delle liste sul candidato a sindaco”, si legge nel comunicato stampa. Nel quale si aggiunge: “Pertanto, nei comuni di Misterbianco, in provincia di Catania, Erice, in provincia di Trapani, Sciacca, in provincia di Agrigento e Villabate in provincia di Palermo, risultano eletti al primo turno rispettivamente: Antonino Di Guardo, Giacomo Tranchida, Fabrizio Di Paola e Francesco Cerrito”.
Il giallo sui risultati era andato in scena all’ora di pranzo. La nuova legge elettorale, che separava nettamente il voto per il sindaco da quelli per il consiglio comunale, sarebbe risultata imperfetta per colpa di una “distrazione”. La percentuale dei voti ai candidati a primo cittadino, infatti, sarebbe rimasta ancorata alla totalità delle preferenze validamente espresse (schede nulle e bianche escluse) per il consiglio comunale. Il tutto senza i precedenti “benefici” dell’effetto trascinamento che prima la legge comportava: la preferenza a un consigliere, infatti, si tramutava in una per il sindaco collegato, anche se non espressa. Ed è così che le percentuali, conteggiando esclusivamente i voti al candidato in rapporto a quelli per i consigli, si sarebbero abbassate di molto. I problemi di riconteggio che avrebbero tramutano vittorie a primo turno in ballottaggio riguardavano, oltre che Misterbianco, anche Erice (Trapani) e Villabate (Palermo). Un’ora fa, l’assessore regionale alle Autonomie locali, Caterina Chinnici, aveva però annunciato: “In merito alle notizie diffuse oggi sui risultati delle elezioni amministrative in Sicilia, gli uffici di diretta collaborazione dell’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, stanno provvedendo a fare le verifiche del caso per sciogliere i dubbi sulla differente interpretazione della norma elettorale”.
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