In Provincia

Fiumedinisi, Filippo Panarello (Pd) attacca l’ex sindaco Cateno De Luca: «Sta tentando di controllare sindaco, maggioranza e opposizione»


FIUMEDINISI. “A Fiumedinisi si sta verificando un fatto di inaudita gravita: l’onorevole Cateno De Luca sta tentando di utilizzare i meccanismi della legge elettorale per controllare il sindaco, la maggioranza a l’opposizione”. Lo dice il deputato regionale del Pd Filippo Panarello, che denuncia quanto sta avvenendo nel comune della provincia di Messina, dove l’ex sindaco Cateno De Luca ha inviato una lettera ai cittadini invitando a votare per un candidato sindaco, e per la lista al consiglio comunale collegata ad un suo concorrente: in pratica in questo modo si potrebbe controllare, di fatto, sia la maggioranza che l’opposizione. “Dopo ventidue anni di presenza nel consiglio comunale e gli ultimi otto da sindaco – scrive De Luca nella lettera – non sarò personalmente presente nella campagna elettorale. Desidero però continuare a vivere ed investire a Fiumedinisi. (…) due liste e due candidati a sindaco, di comune accordo, hanno ritenuto di chiedere alla comunità di Fiumedinisi un chiaro e forte gesto di ribellione” scrive ancora nella lettera. “Con questi metodi da ‘Repubblica delle banane’ – aggiunge Panarello -  si vuole fare del comune, invece che una casa di vetro, il cortile della propria abitazione dove esercitare il potere al riparo da sguardi indiscreti e al di fuori dalle più elementari regole democratiche. Spero che i cittadini di Fiumedinisi respingano, nelle urne, questo progetto tipico di certe dittature ed indegno di un Paese civile e democratico”. “Al di là degli aspetti folcloristici della vicenda – conclude Panarello – emergono anche toni intimidatori. Si stanno mettendo in discussione i principi fondamentali della nostra democrazia: ritengo che le autorità preposte al controllo della regolarità delle elezioni debbano mettere sotto i riflettori la situazione di Fiumedinisi, per impedire eventuali violazioni di legge o condizionamenti del voto e garantire la libera espressione della volontà popolare, come prevede la nostra Costituzione”.

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Discussione

4 Risposte a “Fiumedinisi, Filippo Panarello (Pd) attacca l’ex sindaco Cateno De Luca: «Sta tentando di controllare sindaco, maggioranza e opposizione»”

  1. Le autorità preposte al controllo della regolarità delle elezioni: eccolo qui un altro paladino della legalità, difensore della violata democrazia, uno di quelli che assieme all’amico Lombardo sta condannando a morte la Sicilia, io li vorrei tanto aprire i vostri armadi, qualcuno si è già aperto e qualche altro si aprirà, di questo abbiate fiducia!!

    Pubblicato da Piero | 4 maggio 2012, 15:51
  2. Caro On. Panarello ma chi ti ha mai visto a Fiumedinisi??Fino a qualche mese fa non sapevi neppure dove era!Non hai mai speso una parola per tutelare gli interessi della nostra Comunità.La verità è che ogni occasione è buona per attaccare De Luca perchè così ti ha ordinato il tuo governatore Lombardo. Pensa piuttosto alle consulenze e agli incarichi per il dopo alluvione di Gianpilieri. Siete riusciti a lucrare anche sulle disgrazie e sui morti. Non faccio i nomi dei consulenti solo perchè verrei censurato..ma i documenti parlano chiaro..!

    Pubblicato da Moralizzatore | 4 maggio 2012, 18:27
  3. Penso che ogni elettore abbia il diritto di esprimere la propria preferenza per chi vuole. Se la legge elettorale consente la presentazione di più liste e anche il voto disgiunto non capisco che senza abbia gridare allo scandalo. Se gli elettori di Fiumedinisi dovessero sposare questo progetto con 2 liste vorrà dire che la volontà popolare è quella di avere una minoranza costruttiva e non una distruttiva come è stato finora. I componenti delle 2 liste non sono “controllati” da De Luca come in maniera offensiva afferma Panarello, ma sono uomini e donne liberi che, se eletti in consiglio comunale, decideranno in piena autonomia e secondo coscienza. Ritengo molto più grave invece che l’attuale minoranza, come da essi stessi ammesso in pubblico comizio, abbia tentato con la complicità di alcuni deputati all’ARS di far slittare le elezioni al 2013 e prolungare il commissariamento. Questo si che è un comportamento antidemocratico perchè si voleva impedire ai Fiumedinisani di designare i loro rappresentanti. Che poi a farci la morale sia un deputato eletto nel PD che, rinnegando l’indicazione degli elettori, ha fatto l’inciucio con l’MPA del Presidente Lombardo..allora vien solo da ridere.

    Pubblicato da Mario | 4 maggio 2012, 18:46

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