Cultura & Spettacoli, Messina

Messina, Primo Maggio all’insegna della creatività a Capo Peloro e in città. Le iniziative di “Quasivive” all’ex Sea Flight e della V Circoscrizione a Forte Ogliastri


MESSINA. C’è chi scenderà in piazza brandendo “bandiera rossa” e chi, più prosaicamente, approfittando della primavera, organizzerà la consueta “rustuta” sui colli, fra pane cunzato, caddozzi di sasizza e litri di vino rosso. Ma quest’anno, grazie alle iniziative promosse dal collettivo “Quasivive” e dalla V° Circoscrizione, il primo maggio messinese si svolgerà soprattutto all’insegna dell’arte e della creatività. Per dare il giusto lustro ai tanti talenti emergenti della città e per “rileggere” il tema del “lavoro” in una città sempre più affossata dalla crisi economica e dalla disoccupazione. Che coinvolge soprattutto i più giovani.

RISCOPRENDO IL SEA FLIGHT. Un tempo, in quel fazzoletto di terra a ridosso del mare, sorgeva la “casa” di Cola Pesce. Adesso c’è un capannone industriale fatto di ferro e cemento abbandonato alla mercé dei vandali. Proprio lì, nell’ex cantiere navale del “Sea Flight”, a Capo Peloro, il “Collettivo Quasivive”, fondato qualche mese fa grazie all’impegno di tre associazioni messinesi (“Machine Works”, “Arsenale” e “Rete No Ponte”), organizzerà in occasione della festa del lavoro una mostra collettiva di arti visive. L’evento, chiamato “Territorio Lavoro e Trasformazione”, prenderà il via domenica 29 e dopo due giorni di “cantiere” culminerà il primo maggio con un alternarsi di concerti, momenti ricreativi, brani teatrali, danze, spettacoli per bambini e un mercatino dell’artigianato. «Scopo dell’iniziativa – raccontano gli organizzatori – è quello di riqualificare il territorio e creare nuove possibilità di crescita e di sviluppo. Gli artisti di arti visive (fotografi, pittori, scultori, performer, video artisti e film maker) sono invitati a partecipare attivamente, esponendo le loro opere o eseguendo le proprie performance, purché inerenti al tema della giornata». Così, se da un lato ci sarà spazio per la rievocazione degli antichi mestieri, pesca e cantieristica navale in primis, dall’altro si cercherà di creare nuove possibilità di occupazione, sulla scia delle Ciminiere di Catania e delle tante aree industriali tornate a vita nuova, riqualificando un’area, e un cantiere, che un tempo brulicavano di vita e lavoro.  «In un gioco metonimico in cui il contenitore della manifestazione rimanda sinergicamente ai contenuti della stessa – proseguono gli organizzatori – proponiamo un’idea diversa, in cui la cura dei luoghi, il recupero della storia e delle tradizioni ad essi legati, gli scambi con altre culture, siano occasione di “lavoro” non a termine, non depredatorio e depauperante, bensì in armonia con ciò che lo circonda. Auspichiamo che quest’area fatiscente divenga “cantiere” inteso in modo totalmente nuovo, di idee, di ricerche, di forme d’intervento, di trasformazione per divenire parte del luogo, luogo esso stesso di sperimentazioni ed idee anche di un modo altro di intendere il “lavoro”». Fra le tante iniziative previste nel corso della giornata, una assemblea aperta sulle “Prospettive di lavoro e trasformazione del territorio”, la lettura delle poesie della scrittrice messinese Maria Costa, la proiezione della docu-fiction “Libera Tutti”, a cura del circolo “Arci Thomas Sankara”, e l’esibizione dal vivo di Simone Lo Porto e delle band “Vodkafish” e “Mordecai non parla”.

LAVORO È CREATIVITA’. Sarà rivolta invece prevalentemente ai giovani, le “vittime” più incolpevoli della disoccupazione, l’iniziativa promossa a Forte Ogliastri dalla V° Circoscrizione in sinergia con gruppi di studenti e artisti locali. In scena dalle 9 del mattino a serata inoltrata, la “Festa della Creatività” vedrà infatti il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole e dell’università, che al Forte troveranno gli spazi, le possibilità e le attenzioni che la città dello Stretto non riesce a garantire loro. «Messina – spiega Guglielmo Sidoti, uno degli organizzatori -  presenta un panorama scarno dal punto di vista culturale. La promozione dei talenti e dei giovani artisti messinesi si limita a qualche sporadica manifestazione, che tra gli intenti (politici) racchiude ogni cosa tranne il reale interesse nei confronti della cultura e dei suoi trasmettitori. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare il talento dei giovani, offrendo loro la possibiltà di esprimersi. Questa città, la nostra città, ha terribilmente bisogno di manifestazioni culturali e di spazi dedicati alla creatività dei tanti artisti emergenti, convinti che siano di gran lunga più numerosi i talenti nascosti di quelli espressi». E per far sì che il talento dei ragazzi non sia solo un hobby, saranno numerosi gli appuntamenti che si susseguiranno nell’arco della giornata, a partire dalle 9.30 del mattino, quando gli studenti dell’Istituto Basile allestiranno una mostra di arti visive, con uno spazio dedicato al mondo della moda e del fumetto. Nel primo pomeriggio ci sarà spazio invece per degli spettacoli teatrali e per le creazioni dei writers messinesi, che potranno sfogare la loro creatività “a colpi” di spray e bomboletta. Prima del dj set conclusivo, al via alle 21.30, il Forte si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto che ospiterà le esibizioni di diverse band musicali. In uno degli stand, invece, filmati d’archivio, vecchi giornali e pannelli illustrativi ripercorreranno la storia della festa del lavoro testimoniando l’impegno del movimento sindacale e i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. «La Festa della Creatività, resa possibile grazie al Comitato di gestione di Forte Ogliastri – racconta il presidente del V Quartiere Alessandro Russo – sarà un’occasione culturale e simbolica per riflettere sul dramma della disoccupazione e sulle nuove professioni, che possono offrire prospettive inedite di lavoro alle nuove generazioni».

Marino Rinaldi

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Nato nel 1993, il settimanale Centonove, edito a Messina, è stato il primo progetto di imprenditorialità giovanile in Italia in campo editoriale. Testata certificata ADS con una foliazione di 48 pagine e quattro giornalisti professionisti in redazione, si distingue nel panorama regionale siciliano per vivacità di impostazione e serietà dell’approfondimento giornalistico

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