MESSINA. Enzo Barilà, commercialista di professione, è il liquidatore di Ascom Finance, il consorzio fidi al centro di un’inchiesta condotta dalla Procura di Roma che ha portato in carcere i deputati regionali Roberto Corona e Fabio Mancuso. Sono stati i soci di Ascom finance, riuniti in assemblea ad affidare al professionista di origini calabresi il compito di chiudere senza ulteriori danni l’attività del consorzio nato per garantire i mutui e l’accesso al credito dei soci ma divenuto nel tempo, secondo quanto emerso dall’attività di indagine, una sorta di bancomat dall’uso disinvolto e nella sostanza “truffaldino”.
Il lavoro di Enzo Barilà è quello di accertare lo stato patrimoniale (attivo e passivo) della società e predisporre il bilancio del 2011: ovvero ciò che avrebbe dovuto fare il Consiglio d’amministrazione falcidiato dall’inchiesta giudiziaria (l’ultimo presidente dopo la bufera giudiziaria era stato Giuseppe Minniti Traina, amministratore della società che gestisce l’Europa Palace Hotel). Sul suo capo, però, pende la spada di Damocle della procedura fallimentare intentata dalla Procura di Roma. Nel Tribunale della capitale si sono già celebrate alcune udienze di un processo che potrebbe portare alla dichiarazione di fallimento di Ascom Finance e alla nomina di un curatore fallimentare che significherebbe la fine dell’esperienza di Barilà. «Non è possibile sapere a quanto ammonta il passivo di Ascom. Infatti, E’ suscettibile di crescere man mano che i soci garantiti non pagheranno il loro debito e il creditore deciderà di agire sul garante», spiega Enzo Barilà….
(continua su Centonove in edicola fino a giovedì 19)
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Pubblicato da icittadiniprimaditutto | 14 aprile 2012, 19:20