PALERMO. Migliaia di candidati in tutta la Sicilia e 1400 nella sola Palermo, il capoluogo siciliano in cui le elezioni amministrative del prossimo 6 e 7 maggio diventano un doppio banco di prova per la tenuta dei principlai partiti, Pdl (in indedita alleanza con l’Udc), Pd (che ha perso Italia dei Valori) e il resto del Terzo Polo, composto da Fli e Mpa. Nell’Isola si voterà in 148 comuni dove saranno chiamati alle urne circa 2 milioni e mezzo di cittadini. Oltre a Palermo, i capoluoghi coinvolti sono Trapani (otto candidati a sindaco, 15 liste, 430 pretendenti a uno dei 30 seggi del consiglio) e Agrigento: 5 candidati a sindaco, 13 liste e circa 400 candidati ai 30 posti del consiglio.
Nel capoluogo, in bilico c’è solo Antonio Pappalardo, il generale dei Carabinieri in pensione e candidato sindaco che dovrà attendere il responso della commissione elettorale per sapere se correrà o meno insieme agli altri undici. La sua lista, il “Melograno”, sarebbe stata presentata oltre il termine delle ore 12.00 di mercoledì 11. Per il resto, sarà all’ultimo voto tra gli i candidati a sindaco e l’esercito di pretendenti a Palazzo delle Aquile. In tutto oltre 1.400 persone spalmati su 28 liste. I candidati a sindaco sono Massimo Costa (Pdl, Udc, Grande Sud e lista Costa), Alessandro Aricò (Mpa, Fli, Mps, Api e movimenti civici, Chiama la Città), Marianna Caronia (Amo Palermo, Pid-Cantiere popolare, Dc, Udeur, partito tradizional popolare, Noi per il Sud), Leoluca Orlando (Idv, Sinistra ed ecologisti per Palermo), Fabrizio Ferrandelli (Pd, Ora Palermo-lista Ferrandelli, Palermo per Ferrandeli con Vendola), Tommaso Dragotto (Movimento Impresa Palermo), Gioacchino Basile (Liberiamo Palermo), Giuseppe Mauro (Adc); Marco Priulla (Partito comunista dei lavoratori), Rossella Accardo (Movimento dei Forconi) e Riccardo Nuti (Movimento Cinque Stelle). Il centrosinistra è spaccato tra Orlando e Ferrandelli, che dovrà dividere i voti del proprio elettorato tradizionale anche con Nuti ma ha incassato l’appoggio del candidato alle primarie Davide Faraone (in giunta c’è la “sua” Mila Spicola). Ma anche il centrodestra è diviso tra Aricò, Costa e Caronia. Questi ultimi due hanno stipulato un patto alla luce del sole: chi andrà al ballottaggio sarà appoggiato dall’altro. A sorpresa – il suo nome non era mai stato pronunciato apertamente durante le settimane di pre-scontro elettorale – è spuntato il giovanissimo Marco Priulla, 26 anni, laureando in lettere moderne, che scrive recensioni musicali. A correre per il consiglio comunale ci sono giornalisti, esponenti di movimenti e associazioni come Tony Pellicane, del Comitato di lotta per la casa, e Adriana Di Carlo, presidente dell’associazione contro lo stalking. E poi liberi professionisti, avvocati, cuochi, vigili del fuoco, operatori culturali, edicolanti, ma anche dipendenti dell’Amat come Antonino Lo Piccolo. E poi imprenditori, casalinghe, architetti, video maker, insegnanti e consiglieri comunali e provinciali uscenti, volontari della protezione civile, come Francesco Saverino. Tra i giornalisti, ci sono la fotoreporter Letizia Battaglia (già assessore durante la “Primavera” di Palermo) nella lista Sinistra e gli ecologisti per Palermo e l’ex presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Vittorio Corradino, nella lista di Ora Palermo Lista Ferrandelli. Non mancano i casi omonimia: tra i candidati delle lista dell’Idv, che appoggia l’ex sindaco della primavera e portavoce nazionale dell’Idv, Leoluca Orlando, figura Totò Orlando, già consigliere uscente dell’Idv a palazzo delle Aquile. Tra i candidati che sostengono il vincitore delle primarie, sostenuto da Pd e Sel, c’è anche Roberto Ferrandelli, candidato nella lista Palermo per Ferrandelli con Vendola. Non manca un omonimo di Alessandro Aricò, che fa l’imprenditore ed è candidato nella lista Noi Sud, a sostegno di Marianna Caronia. L’ultimo ad aggiornare la lista degli assessori indicati al momento della presentazione di programma e candidatura è stato Marrimo Costa, che ha annunciato la presenza in giunta, in caso di elezioni, di Sergio Alessandro, ex direttore del Museo d’arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso. In ambito “arte”, Fli ha invece risposto con l’ex soprintendente del Mare Sebastiano Tusa.
Ad Agrigento sono cinque i candidati a sindaco con 13 liste a supporto e circa 400 persone che corrono per uno dei 30 seggi al consiglio comunale. I pretendenti alla fascxia tricolore sono sono l’uscente Marco Zambuto dell’Udc (con l’appoggio del Patto per il territorio), Salvatore Pennica (penalista, candidato dal movimento civico Epolis ed appoggiato da Pdl, Grande Sud e Cantiere popolare), Mariella Lo Bello (ex segretario provinciale della Cgil, che viene schierata da Mpa, Pd, Fli ed Agrigento protagonista), Giampiero Carta (impiegato dell’agenzia delle Entrate, che ha vinto le primarie del centrosinistra e che ha l’appoggio di Sel, Rifondazione comunista e del movimento “Bene comune”) e l’avvocato Giuseppe Arnone (attuale consigliere comunale e responsabile di Legambiente, che viene presentato dalla lista “Utile per eleggere il migliore sindaco di Agrigento”.
Otto candidati per sedici liste a Trapani. Per la poltrona di primo cittadino corrono Giuseppe Maurici, imprenditore (Grande Trapani, I Riformisti, Udc, Grande Sud, Mps, Mpa, Fli), Vincenzo Marrone D’Alberti, maestro concertista (Verdi), Sabrina Rocca, docente scuole superiori (Pd, Sabrina Rocca per Trapani Democratica con Vendola), Luigi Fasoni, coordinatore di una società di credito al consumo (Partito Popolare Siciliano Fratelli d’Italia), Domenico Messina, avvocato (Bene Comune), Giuseppe Caradonna, avvocato (Idv – Fds), Stefano Nola, ingegnere (Facciamo Trapani), Vito Damiano, generale dei carabinieri in pensione (Pdl, Lista Fazio) e Domenico Messina (tesserato Pd e appoggiato dalla lista “Bene Comune”).
A Sciacca (Agrigento) corrono in cinque: Fabrizio Di Paola (Pdl-Grande sud), Emma Giannì (Movimento Cinquestelle), Enzo Guirreri (Sel), Gioacchino Marsala (Fli, Pd, Api ed Mpa) e Giuseppe Turco (Italia dei Valori). In provincia di Ragsua sono sei i comuni che vanno al voto. A Chiaramonte Gulfi sono tre i candidati a sindaco: Vito Fornaro per la lista “Cambiare per crescere”, l’attuale vice sindaco Giovanni Nicosia, sostenuto da una lista civica che porta il suo nome, e l’atuale assessore allo Sviluppo economico Salvatore Nicosia (lista Amiamo la nostra città). A Monterosso Almo si candida l’attuale presidente del consiglio comunale, Salvatore Pagano, con la lista “Il paese che vorrei” e l’ex assessore Paolo Buscema con la lista “Cambiare insieme uniti”. A Giarratana l’uscente Pino Lia punta come suo successore su Michela Frasca, capogruppo consiliare di “Alleanza popolare per Giarratana”, mentre il Pd candida Bartolo Giaquinta, attuale capogruppo al Consiglio comunale. A Santa Croce Camerina, il Pd schiera Franca Iurato, sostenuta dal movimento degli agricoltori e da due liste civiche, mentre l’ex assessore provinciale alle Politiche sociali Piero Mandarà si candida con la lista civica “Tutti per Santa Croce”. Idv e Fed puntano invece sul commercialista Salvo Caruso e l’Udc sull’attuale presidente del Consiglio comunale Giovanni Barone. Da segnalare, poi, l’indipendente Giovanni Giavatto, che si presenta a capo di una lista civica ed è sostenuto anche dal movimento “Sicilia Vera” del deputato regionale messinese Cateno De Luca.A completare il quadro dei comuni al voto nel Ragusano, vi sono Scicli e Pozzallo. Nella città barocca quattro i candidati: Adolfo Padua, Armando Cannata, Enzo Catera e Franco Susino. Cinque invece a Pozzallo: Roberto Ammatuna, Raffaele Monte, Emanuele Pediliggieri, Luigi Ammatuna e Giancarlo Manenti.
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Pingback: Concorso al Comune? | Sindacando – il Blog di Benedetto Mineo - 29 giugno 2012