PALERMO. “Quello che sta accadendo in queste ore dimostra che il Pd siciliano ha una guida incerta: il segretario dimissionario ha perso ormai lucidità e serenità”, dicono Nino Papania e Francantonio Genovese, a proposito della direzione regionale del Pd alla quale la loro area, “Innovazioni”, non ha partecipato insieme a quelle Letta, Lumia e Cracolici. “Nel giro di poche ore – aggiungono – il segretario si è contraddetto persino a proposito dell’ordine del giorno della direzione regionale. Se chi vuole gestire il partito, seppur in questo contesto particolare, continua a cadere in ripetute contraddizioni e non è in grado di capire qual è l’indicazione della maggioranza del Pd, significa che è il momento di compiere scelte dolorose che, a questo punto, non sono più rinviabili”.
Alla convocazione della direzione non si sono infatti presentati 64 componenti su 111. Gli stessi, questa mattina, con un documento stamattina ne avevano chiesto il rinvio. A scaldare gli animi, la decisione di riunire la direzione all’indomani dell’ordinanza del Gip di Catania che ha disposto l’imputazione coatta per concorso esterno in associazione mafiosa nei confronti del governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo. “A questo punto – hanno scritto – la direzione ha già perso qualunque efficacia sia formale che politica. Nei fatti è una smentita del segretario e dei suoi comportamenti. Non si è convocata la direzione, sebbene richiesta, per definire una comune strategia per il voto; è slittata l’assemblea regionale del Pd a dopo le amministrative per discutere e votare la mozione di sfiducia, facendo appello al senso di responsabilità e per venire incontro alla domanda di unità che viene dalla nostra base. Adesso si convoca la direzione a pochi giorni dagli adempimenti elettorali, con il rischio di aprire un dibattito confuso che indebolirebbe il profilo del Pd. E’ indubbio che il Pd siciliano sia chiamato nei prossimi giorni a valutare la situazione politica e sociale della regione e aprire una fase nuova in vista degli appuntamenti elettorali prossimi, ma occorre farlo consapevoli della domanda di unità che viene dalla nostra base e dall’opinione pubblica, e senza indebolire la prospettiva elettorale del Pd e dei nostri candidati a sindaco”.
Dal canto suo, Giuseppe Lupo si è difeso così: “Ho convocato la direzione regionale perché credo che sia necessario che il partito sviluppi il proprio dibattito all’interno degli organismi per trovare una posizione unitaria per affrontare al meglio le prossime scadenze amministrative”.
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