MILANO. Ruby, la giovane marocchina al centro del processo in corso a Milano nel quale è imputato Silvio Berlusconi, disse che “anche Berlusconi si interessò del suo affidamento”. Lo ha spiegato in aula questa mattina Grazia Randazzo, la madre di un amico siciliano della giovane marocchina, chiamata come testimone dal pm Antonio Sangermano. La donna, che vive a Catania, ha spiegato che il figlio Sergio aveva conosciuto Ruby nell’estate del 2009 in discoteca e che poi ha portato a casa la giovane in quanto voleva “aiutarla” perché era in una situazione di “disagio”. La signora Randazzo rimase in contatto con Ruby anche quando dalla Sicilia si trasferì a Milano: andò a trovarla e rispetto a prima la trovò “cambiata notevolmente”. Quando la donna e il figlio nella primavera di due anni fa l’andarono a trovare furono, ha spiegato Grazia Randazzo ai giudici, la giovane li venne a prendere in stazione con la macchina con l’autista, e in più “pagava lei i conti” nei vari locali dove erano stati per due giorni. “Mi parlò di Lele Mora in quanto stava facendo l’affidamento” e disse di aver conosciuto Emilio Fede, ha proseguito la teste. Successivamente in un altro incontro la donna ha riferito di aver saputo da Ruby che “anche Berlusconi si interessò del suo affidamento. Ma io non le ho mai creduto – ha aggiunto – perché conoscendo la ragazza era fantasiosa”. La testimone ha inoltre spiegato al collegio che la giovane marocchina le confidò di essere stata anche “a casa del presidente per delle cene”, una volta “per una cena tricolore”, dove le portate avevano “i colori della nostra bandiera” e una seconda volta dove “parlarono anche dell’affido”. “Mi disse che aveva 24 anni e che era egiziana. Però – ha aggiunto la donna – quando le dissi che non capivo bene, (aveva dei dubbi, ndr) si mise a piangere e mi disse che aveva 16 anni e mi raccontò la storia dei suoi genitori”. La donna rispondendo a una domanda precisa del pm Antonio Sangermano, ha affermato: “Come disse a me la bugia che era egiziana e che aveva 24 anni la disse anche al presidente”.
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