MESSINA. Avevano rapinato un centro scommesse di Messina, ma sono stati arrestati subito dopo dalle Volanti della Polizia. A finire in manette, sabato scorso, con l’accusa di rapina aggravata in concorso sono Giuseppe Idotta (messinese di anni 31)e Roberto Zagami (messinese, 25 anni). I due con il volto nascosto da comuni scaldacollo si erano introdotti nel centro scommesse e, minacciando il cassiere con un coltello, erano riusciti ad appropriarsi dell’incasso giornaliero per poi scomparire nel nulla facendo perdere le proprie tracce. Gli equipaggi delle Volanti, partiti subito alla ricerca e ispezionata l’area circostante, avevano notato un’auto, una Fiat 600, che maldestramente investiva un’altra autovettura. I poliziotti si accorgevano inoltre che il passeggero a bordo della Fiat 600, abbigliato e corrispondente alla descrizione di uno dei rapinatori, il pregiudicato Giuseppe Idotta, abbandonava l’auto precipitosamente e fuggiva via. Bloccato e avviate le indagini, gli agenti in poco tempo ricostruivano la dinamica dei fatti ed identificato i due a bordo della Fiat 600 come i responsabili della rapina poco prima perpetrata. Le responsabilità dei due sono state ulteriormente confermate dalle immagini a circuito chiuso all’interno del centro scommesse. Inoltre, poco distante dal luogo dell’incidente, i poliziotti avevano rinvenuto e sequestrato all’interno di un cassonetto per la raccolta dei rifiuti gli scaldacollo utilizzati durante la rapina, altri indumenti, alcune banconote ed il contenitore in plastica contenente il denaro asportato dal centro scommesse. Zagami, fuggito dal luogo dell’incidente, veniva rintracciato poco dopo nella zona di Venetico Marina all’interno dell’abitazione del complice. Nella casa, i poliziotti hanno trovato gli indumenti indossati durante la rapina e la somma di circa 1000 euro. I due si trovano ora al Carcere di Gazzi.


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