Politica regionale, Sicilia

Palermo, Leoluca Orlando si candida, Sel segue Fabrizio Ferrandelli e Tony Troja “inchioda” il sindaco della “Primavera” con un video su Youtube


PALERMO. Sel che si stacca da Idv per sostenere Fabrizio Ferrandelli. Il Pdci-Federazione della Sinistra che resta invece al fianco di Leoluca Orlando. Rita Borsellino che si tira fuori dalla bagarre e Davide Faraone che non fa un passo indietro dalla tesi dell’inquinamento delle primarie e intanto manda avanti il suo movimento spontaneo, “Forchette Rotte”, a fianco del primo cittadino delle Primavera, mettendo già mezzo posteriore su una possibile poltrona da vicesindaco. A poche ore dall’annuncio della discesa in campo di Leoluca Orlando come candidato sindaco di Palermo, nel capoluogo si spacca il centrosinistra. In un clima “impazzito”, arriva però un video che strappa il sorriso, e che con ironia graffiante racconta le contraddizioni del “vecchio leone” Leoluca. Si tratta di quello postato su youtube da Tony Troja.

IL SOSTEGNO DI SEL. Il partito si stacca da Idv e appoggia Fabrizio Ferrandelli, vincitore delle primarie del centrosinistra. Lo ha deciso il direttivo provinciale riunito ieri sera. «Ferrandelli da questo momento è il mio candidato sindaco». Lo ha detto Nichi Vendola, leader di Sel, intervenendo a Sky Tg 24. «C’è stata una verifica sulle primarie – ha aggiunto – e i garanti hanno convalidato il risultato: le regole vanno rispettate. Ferrandelli oggi è il nostro candidato – ha concluso – domani sarà il sindaco della nuova primavera palermitana». «Non consideriamo Leoluca Orlando un avversario, per noi rimane un alleato anche se non condividiamo la sua scelta di candidarsi a sindaco di Palermo. Noi appoggiamo Fabrizio Ferrandelli sia perché lo consideriamo espressione del rinnovamento sia per non tradire la volontà dei trentamila elettori che lo hanno decretato come vincitore delle primarie». ha detto Erasmo Palazzotto, coordinatore regionale di Sinistra Ecologia e Libertà. «Davanti al disastro in cui si trova questa città – ha spiegato – serviva un grande gesto di responsabilità per trovare l’unità intorno alla grande partecipazione espressa nelle primarie. A Ferrandelli – ha aggiunto – con il quale abbiamo sancito un patto basato sull’etica e la trasparenza abbiamo chiesto in caso di vittoria di nominare una giunta che veda sia la parità dei sessi che il ricambio generazionale anche con la presenza di qualche nome di respiro nazionale. Saremo inoltre – ha osservato – impegnati in prima linea a garantire la correttezza delle operazioni di voto nelle prossime amministrative». L’esponente di Sel ha anche proposto ai candidati sindaco «di non promettere posti di lavoro ma di riqualificare quelli esistenti ad esempio in forza nell’amministrazione comunale». La decisione di Sel è in netta contrapposizione a quanto detto da Claudio Fava contro la vittoria di Ferrandelli all’indomani delle Primarie. Il giornalista-scrittore-politico aveva usatio parole durissime nei confronti del candidato.

COMUNISTI CON ORLANDO. «Il Pdci-Federazione della sinistra sosterrà convintamente Leoluca Orlando alla corsa da sindaco di Palermo», Lo afferma Orazio Licandro, coordinatore della segreteria nazionale del Pdci, che prosegue: «Queste primarie non sono state certo un esercizio di democrazia e non siamo stati certo noi a rompere il centrosinistra: fino all’ultimo abbiamo sperato che prevalesse il buon senso e si trovasse un candidato unitario diverso da Ferrandelli. A questo punto non possiamo certo sostenere sul quale si allunga inquietante l’ombra degli inciuci regionali».

LEOLUCA SHOW. «Io mi candido a sindaco di Palermo. A tutti coloro che per ora si occupano della città per giochi e interessi nazionali, dico giù le mani da Palermo», ha detto Orlando in conferenza stampa. «Sono state primarie drogate, inquinate e lo dico con franchezza, al di là di chi ha vinto. E’ in gioco la credibiità del centrosinistra, la libertà di voto dei cittadini e mi candido per difendere questa libertà. Palermo come Napoli, ma con l’aggravante che qui il Pd non ha ritirato il candidato vincitore delle primarie inquinate. Andrò dal ministro degli Interni e dal commissario di Palermo per esigere la libertà di voto dei palermitani». L’ex sindaco dedica un ampio passaggio sul vincitore delle primarie: «Ferrandelli è diventato lo strumento di una linea politica, non so se consapevolmente o no. E il suo percorso da virtuoso è diventato vizioso. Quando a ottobre nel corso di un’assemblea parlò della sua possibile candidatura, in prima fila era seduto Antonello Cracolici (Pd). Non è caduto nelle mani di Cracolici last minute ma è diventato strumento di una strategia politica ben precisa. Poi, il percorso è diventato vizioso quando ha ridimensionato i brogli nei seggi delle primarie e ha assunto toni gravissimi quando si è recato allo Zen per solidarizzare con la persone indagata dalla Procura dicendo che era normale trovare in casa del responsabile di una associazione i certificati elettorali degli associati. Parole di fuoco anche contro Raffaele Lombardo, leader Mpa e presidente della Regione, e il Pd: «Lombardo, giù le mani da Palermo, giù le mani da una città di un milione di persone che non possono rimanere ostaggio di un governatore indagato per mafia. Raffaele Lombardo non è una persona ma un sistema di potere che noi combattiamo. Veltroni giù le mani da Palermo. Perché non parli del tuo Pd che in Sicilia appoggia un governatore indagato per mafia?». Un passaggio è anche dedicato a Sel: «Rispettiamo le scelte, ma io a Vasto c’ero. In quella foto non era presente un presidente della Regione indagato per mafia sostenuto dal Pd e non c’erano voto di scambio, brogli e incetta di certificati elettorali».

LA REZIONE DI FERRANDELLI. «Mi auguro adesso che Orlando superi questo momento di smarrimento e recuperi il senno del senso di unità nel ballottaggio nel quale dovrà sostenerci. La decisione di Leoluca Orlando di candidarsi danneggia la coalizione di centro sinistra e tradisce quei 30 mila palermitani che hanno creduto nelle primarie come strumento di compattezza», ha proseguito. «Orlando si è assunto la responsabilità – ha aggiunto – di spaccare il centro sinistra e sicuramente dovrà renderne conto ai palermitani che alle elezioni di maggio diranno come la pensano». Poi, la reazione più sentita: «Io manovrato? Diciamo che Orlando a sue spese ha dovuto constatare che non mi faccio manovrare. Lui ha tentato di farlo e non c’è riuscito, ecco perché tanto malanimo. E si è visto come è finita. Ma io non ho nulla nei suoi confronti».

E DI LUMIA E CRACOLICI. «Leoluca Orlando ha perso il contatto con Palermo, è avvinghiato al suo ‘io’ sempre più decadente. Ha dimenticato le regole elementari della democrazia delle primarie: chi vince è il candidato di tutti e chi perde deve accettare il risultato. Capisco che la sua logica baronale non gli consente di capire il valore della democrazia e considera ogni campagna elettorale l’ultima spiaggia a cui legare il suo destino personale», ha attaccato il senatore del Pd Giuseppe Lumia. «Pur di lanciare accuse e sospetti – aggiunge – dimentica che la signora dello Zen, indagata, è stata una sua sostenitrice e rappresentante sia alle primarie che alle elezioni vere del 2007. Tutto questo non ha niente a che fare con i problemi e le necessità di Palermo, che ha bisogno di un progetto di governo moderno e innovativo e non di un candidato a sindaco divorato da veleni e nostalgie. Orlando si convinca che la città è cambiata e che una nuova generazione può governarla anche senza di lui». Aletrettanto duro l’altro leader del Pd a fianco di Ferrandelli, il capogruppo all’Ars, Antonello Cracolici: «Che tristezza vedere Orlando ridotto così: non sa perdere e grida ai brogli, è convinto che solo lui sa fare il sindaco, ha sempre bisogno di un nemico da attaccare per dimostrare di essere vivo, vede complotti ovunque. La verità è che ormai, per lui, il ricordo degli anni passati é diventato un’ossessione. Povero Orlando – conclude – è talmente confuso che, nello stesso giorno in cui annuncia la sua candidatura, plaude la posizione di Confindustria che chiede di rinviare le elezioni».

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Nato nel 1993, il settimanale Centonove, edito a Messina, è stato il primo progetto di imprenditorialità giovanile in Italia in campo editoriale. Testata certificata ADS con una foliazione di 48 pagine e quattro giornalisti professionisti in redazione, si distingue nel panorama regionale siciliano per vivacità di impostazione e serietà dell’approfondimento giornalistico

Discussione

Un pensiero su “Palermo, Leoluca Orlando si candida, Sel segue Fabrizio Ferrandelli e Tony Troja “inchioda” il sindaco della “Primavera” con un video su Youtube

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

    Pubblicato da icittadiniprimaditutto | 23 marzo 2012, 18:13

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