PALERMO. Dopo una notte trascorsa negli uffici di una commissione legislativa, i 14 componenti della delegazione del movimento dei Forconi sono pronti a una nuova giornata all’interno dell’Assemblea regionale siciliana. In mattinata nella Sala Rossa a Palazzo dei Normanni si terrà una nuova riunione tra il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Pier Carmelo Russo, l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, il Presidente della Serit Sicilia, Benedetta Grazia Cannata e un rappresentante dell’assessorato regionale all’Agricoltura. I Dimostranti ieri hanno sfilato in corteo a Palermo poi, erano alcune migliaia, hanno assediato la sede del Parlamento siciliano. Chiedono il federalismo fiscale, la defiscalizzazione dei carburanti e la sospensione dei pagamenti alla Serit. “Abbiamo visto un grande imbarazzo da parte della politica che ancora non riesce a dare risposte alle nostre domande per lo sviluppo dell’economia – dice stamattina il leader del movimento, Mariano Ferro -. Dopo l’incontro di questa mattina decideremo le nostre prossime mosse”. Ieri, durante la marcia verso l’Ars al corteo dei forconi si erano aggiunti i “No Tav”. Davanti alla sede della Serit, che al passaggio del corteo aveva chiuso i portoni, erano state bruciate cartelle esattoriali e qualche tafferuglio con le forze dell’ordine era anche scoppiato in piazza del Parlamento. A farne le le spese, i cronisti politici cui è stato vietato di seguire la seduta dell’Ars. Divieto di entrata valido solo per i giornalisti: turisti, scolaresche, visitatori sono potuti entrare normalmente nel palazzo dei Normanni.
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