MESSINA. Cateno De Luca, deputato regionale di Sicilia Vera, ha inviato al Procuratore della Repubblica Guido Lo Forte due corposi memoriali che riguardano, la prima parte delle anomalie ed omissioni degli Organi Inquirenti e che saranno dettagliate ed ampliate nelle prossime denunzie che Carlo Taormina, avvocato del politico, ha avuto già mandato di redigere. A comunicarlo con una nota, lo stesso deputato. Che spiega: “Finalmente abbiamo finito le nostre attività investigative che hanno confermato i nostri immediati sospetti: si è infatti appalesata una bella cricca che ha lavorato a più livelli, composta anche da uomini che fanno riferimento diretto al Presidente della Regione Raffaele Lombardo. Questa squallida cricca aveva varie finalità: estorsiva-politica-calunniatoria ed operava per distruggere Cateno De Luca in tutte le sue molteplici attività. Prima di depositare le denunzie riguardanti alcuni profili delle attività degli Organi Inquirenti – aggiunge De Luca – vogliamo renderci conto se il Procuratore Lo Forte era a conoscenza, o meno, di certe strane vicende che riguardano anche la Procura dallo stesso diretta oppure, se il “caso De Luca” sia stato lasciato nelle sole mani del pm Barbaro. Tra qualche settimana – conclude De Luca – saranno resi pubblici gli stralci ed i nomi delle denunzie presentate contro quella cricca che ha solo rallentato il mio percorso politico e che ora sarà svelata a tutti i siciliani… padrini inclusi”.
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