MESSINA. Nell’Aula Magna dell’Università di Messina si è svolta stamane la cerimonia di commiato in onore dei professori Mario Centorrino e Giovanni Dugo collocati in quiescenza. Erano presenti i Prorettori, i Presidi di Facoltà, i Delegati rettorali e i Dirigenti universitari. Il rettore, Franco Tomasello, ha auspicato che i due docenti non interrompano la loro attività di ricerca nell’Ateneo e il loro impegno nella vita pubblica. Ha ricordato che entrambi hanno collaborato durante il suo primo mandato alla Governance dell’Ateneo rispettivamente Dugo, come prorettore vicario, e Centorrino, come prorettore delegato alla Comunicazione. «La parte più difficile di questi cambiamenti – ha detto Tomasello – è stato l’abbattimento della mentalità che abbiamo riscontrato tanto nel personale docente quanto in quello tecnico -amministrativo e la battaglia che abbiamo dovuto portare avanti per eliminare le rendite di posizione».
Giovanni Dugo, ordinario di Chimica degli Alimenti nella Facoltà di Scienze, ha esordito affermando che il momento del passaggio da una vita accademicamente attiva ad una situazione di quiescenza non è affatto agognato ma «subito, in base alle leggi vigenti».
Centorrino, ordinario di Politica Economica della Facoltà di Scienze politiche, e attuale assessore regionale alla Formazione, dopo aver ricordato di avere trascorso nell’Ateneo 45 anni della sua vita ha affdetto che prima della cerimonia odierna temeva molto questo momento per l’eccessiva carica emotiva che esso sembra racchiudere in sé, fugata tuttavia dalla presenza di numerosi amici e colleghi che hanno voluto testimoniargli il loro affetto. «Ci sono tre aspetti che mi preme sottolineare, quello relativo all’abolizione del valore legale della laurea, quello relativo alla divisione ormai certa delle Università in Università di ricerca e Università di insegnamento con una sovrapposizione delle prime a svantaggio delle seconde ed infine ad un totale immobilismo per quanto riguarda i concorsi universitari».

pat, pat, pat…….
Pubblicato da francesco menallo | 2 aprile 2012, 15:40Attendiamo fiduciosi che qualcuno- speriamo presto- si pensioni da assessore.
Pubblicato da Francesco Menallo | 22 aprile 2012, 17:02