LIPARI. Il Comune di Lipari non vuole criminali per non danneggiare l’immagine, ma si ritrova con gli impianti elettrici non a norma. Sul primo punto, tuona il sindaco Mariano Bruno: «No alla presenza nelle isole Eolie di soggetti in soggiorno obbligato, né a breve e né a lungo termine», ha detto spiegando che si sta «adoperando nelle sedi opportune affinché, in maniera definitiva, si scongiuri questa presenza deleteria per la nostra immagine nel mondo». Bruno ricorda «le grandi battaglie fatte nel 1971 dalla popolazione eoliana per evitare che i presunti mafiosi venissero destinati nell’isola di Filicudi e ha anche auspicato che al più presto si possano realizzare le caserme dei carabinieri a Lipari e a Panarea». Parallelamente, però, è venuto fuori che negli edifici scolastici di Stromboli, Filicudi e Alicudi gli impianti elettrici non sono a norma di legge, secondo quanto accertato da Edda Paino e Rosario Sardo del dipartimento di prevenzione dell’Asp 5 di Messina. Gli inconvenienti erano stati già segnalati da alcuni cittadini alla procura di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha chiesto l’accertamento da parte dei dirigenti dell’ufficio preposto
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