PALERMO. L’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, minimizza il declassamento della Sicilia operato da Standar and Poor’s: «I tagli di rating a vari enti locali e regioni, tra cui la Sicilia, sono l’effetto diretto e immediato di quelli operati sull’Italia. Si tratta di una conseguenza temporanea e inevitabile dovuta alla crisi che interessa il nostro Paese. L’approccio migliore è la distaccata serenità suggerita dal primo ministro Mario Monti. Da parte nostra continueremo nel percorso di risanamento che abbiamo avviato da tempo». Oggi pomeriggio, Armao ha coordinato la prima riunione del Comitato tecnico per il monitoraggio e la razionalizzazione della spesa che dovrà definire i fabbisogni standard dei programma di spesa dei dipartimenti regionali. Ne fanno parte dirigenti e funzionari della Regione. I campi d’indagine sono ben definiti ed indicati in un atto d’indirizzo emanato dall’assessore all’economia. Si tratta di: funzionamento degli uffici centrali e periferici; spese per la promozione, propaganda e iniziative direttamente promosse; collegamenti marittimi; trasporto pubblico locale; fondo unico del precariato; formazione professionale e percorsi formativi; spese per la forestazione e la difesa dell’ambiente; gestione di impianti idrici per la produzione dell’acqua dissalata; sportelli multifunzionali; attività sportive; spese per parchi e riserve. «Siamo la prima Regione – ha spiegato Armao – che ha intrapreso una concreta azione di “spending review” attraverso una apposita norma di legge. Con questo obiettivo è stato sottoscritto lo scorso 19 gennaio con la Scuola superiore della Pubblica amministrazione uno specifico accordo di collaborazione. Il contenimento della spesa regionale non puòlimitarsi alle affermazioni di principio. Il governo regionale intende continuare a perseguirlo con attività in grado di incidere concretamente sui criteri e sulla modalità di spesa».
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Pubblicato da icittadiniprimaditutto | 30 gennaio 2012, 23:38