Cultura & Spettacoli, Messina

Messina, quattro associazioni per il Distretto “EcoSicily”: “Ora si valorizzi la chiesa normanna di Santa Maria di Mili”


MESSINA. Il distretto turistico EcoSicily? Crea polemiche nelle stanze della politica (come nel caso della frattura interna all’Mpa), ma riceve il plauso delle associazioni. A dimostrarlo, il comunicato inviato dal Centro Turistico Giovanile – gruppo “L.A.G. Proteggiamo la natura”, Ionio Messina Sud, Giosef Messina – Sezione “Dilip Pizzi”, Piattaforma Creativa, che “esprimono la loro piena soddisfazione a seguito della delibera approvata dal consiglio comunale riguardo l”adesione del Comune di Messina al Distretto Turistico Tematico Ecosicily – Parchi, riserve e terre dei Normanni, e all’implementazione quindi di un potenziale strumento immateriale di sviluppo economico che si declina territorialmente in vari comuni della Provincia di Messina dove sono presenti testimonianze della dominazione normanna in Sicilia”. “A tale positiva notizia, si spera seguano azioni concrete per l’avvio del Distretto, che possa realmente essere occasione di sviluppo per il territorio. Noi, già prima dell’adesione formale al distretto, auspichiamo che i monumenti che evidenziano tale storia, la storia dei Normanni in Sicilia, siano adeguatamente restaurati e valorizzati. Senza questi primi atti – continua la nota – concordati con l’amministrazione che provvede alla tutela, il Distretto nascerebbe già azzoppato, mancando del tutto gli elementi materiali su cui basare un vero distretto turistico”.

Le associazioni segnalano, infine, “quello che a nostro avviso sarebbe il primo monumento da cui partire, la Chiesa normanna di S. Maria di Mili e l’annesso convento in rovina”. “Il complesso monumentale, riconosciuto nel 1994 dalla Regione Siciliana come bene d’interesse storico, artistico ed architettonico particolarmente importante e dal 1997 interamente sottoposto a vincolo di tutela, recentemente ricompreso tra le “Meraviglie italiane” censite dal Forum Nazionale dei giovani e dal Ministero della Gioventù, è la più antica testimonianza della dominazione normanna nella città di Messina e tra le prime in Sicilia. La chiesa, in cui il conte Ruggero fece seppellire il figlio Giordano nel 1092, come più volte segnalato dalle nostre associazioni, pur essendo stata recentemente restaurata è in stato di abbandono, mentre l’annesso monastero versa in un gravissimo stato di degrado, nell’indifferenza più generale”.

 

Auspichiamo, dunque, che la partecipazione del Comune di Messina al Distretto Turistico Tematico “Ecosicily – Parchi, riserve e terre dei Normanni”, coerentemente con il nome e gli obiettivi del distretto turistico, possa rivelarsi un’altra importante occasione per il recupero e la valorizzazione di questo monumento cittadino.

 

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