Cronaca, In Provincia

Barcellona Pozzo di Gotto, la Guardia di Finanza “scova” due imprese fantasma. Grazie a fatture per servizi inesistenti, avevano permesso ad altri di dedurre costi e Iva per 3,5 milioni


BARCELLONA POZZO DI GOTTO. Le Fiamme Gialle della Tenenza della Guardia di Finanza di Barcellona Pozzo di Gotto hanno scoperto due imprese “fantasma”, il cui depositario delle scritture contabili è risultato essere uno studio commerciale con sede inella città del Longano, che hanno permesso ad altri di “risparmiare” quasi tre milioni e mezzo di euro. “Queste imprese, esistenti solo sotto il profilo formale e titolari di partita iva, in quanto non svolgenti alcuna attività commerciale, si limitavano a rilasciare a terzi fatture per forniture di beni o prestazioni di servizi in realtà da queste mai eseguite o avvenute, mancando la struttura operativa idonea a produrli, ponendo in atto un’attività diretta a frodare il fisco. Le attività di polizia giudiziaria, condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale a quella sede – si legge nel comunicato – permettevano di scoprire due vere e proprie cartiere (una s.r.l. e una ditta individuale) dedite all’emissione di fatture per operazioni inesistenti: l’articolato sistema evasivo ha consentito ai soggetti utilizzatori della documentazione fittizia l’evasione di ingenti somme relative alle imposte sui redditi e sul valore aggiunto. In particolare i militari delle Fiamme Gialle hanno accertato che la srl avente ad oggetto l’attività di ‘fabbricazione di porte, finestre e loro telai, imposte e cancelli metallici’, e la ditta individuale, avente ad oggetto l’attività di ‘tinteggiatura e posa in opera di vetrate’, entrambe con dichiarata sede in Barcellona Pozzo di Gotto, hanno emesso, dal 2005 al 2009 compreso, fatture fittizie che hanno consentito a imprese e professionisti, soprattutto locali, la deduzione di costi e la detrazione di iva per quasi 3,5 milioni di euro”. Le indagini hanno anche permesso di accertare che gli amministratori della società “cartiera” avevano organizzato un articolato sistema di frode ai danni dello Stato, “al fine di far ottenere, attraverso fittizie assunzioni di personale dipendente, indebite indennità di disoccupazione a dieci soggetti”.

L’attività d’indagine si è conclusa con il deferimento all’Autorità Giudiziaria competente di sedici soggetti, a vario titolo denunciati per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati fiscali, truffa e falsità ideologica.

L’attività delle Fiamme Gialle prosegue per le conseguenti attività di verifica con la formalizzazione dei rilievi di carattere fiscale ed amministrativo.

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