Politica Messina

Messina, oggi convegno dei Circoli Socialisti al Palacultura su “Crisi della politica e ricomposizione degli schieramenti”


MESSINA. Si svolgerà oggi, al Palacultura di Messina, “Crisi della politica e ricomposizione degli schieramenti”, organizzato dai Circoli Socialisti. Ad aprire lʼincontro, il cui inizio è alle 15 e trenta,  Francesco Barbalace (rappresentante dei Circoli). Seguiranno gli interventi di Pietro Currò (Agorà Sicilia), Emilio Fragale (Oikos), Giuseppe Gambardella (Altro Futuro), Pierangelo Grimaudo (Nuova Politica), Turi Lombardo (Socialismo Oggi), Egidio Ortisi (Movimenti democratici siciliani), Cettina Piccolo (Il Risveglio). Nel pomeriggio sarà la volta di Alessandro Tinaglia (Reset) e di Gaetano Giunta (Fondazione di Comunità di Messina). Le conclusioni saranno affidate a Salvo Andò (Fondazione Nuovo Mezzogiorno) e Gianpiero DʼAlia (capogruppo Udc al Senato).

Ecco la lettera di invito scritta da Barbalace.

Cari Amici,

Le elezioni politiche del 27/28 Marzo 1994, svoltesi per la prima volta con il sistema elettorale maggioritario (legge Mattarella) danno inizio alla 12^ legislatura ed alla cosiddetta 2^ Repubblica.

Nei 18 anni  fin qui trascorsi (1994-2012) si sono alternate 5 legislature (dalla 12^ alla 16^ tuttora in corso) e si sono avvicendati ben 11 governi (compreso quello in atto) per una durata media di anni 1,6 per ciascuno di essi.

La 12^ legislatura (governo di centro destra) si conclude in 24 mesi mentre la 15^ (governo di centro sinistra) si conclude in soli 732 giorni.

Se la durata delle cinque legislature fosse stata pari alle previsioni del dettato costituzionale saremmo dovuti arrivare al 2019.

Le leggi elettorali adottate nel periodo considerato sono state tre: a) la legge Mattarella del 04/08/1993 (Mattarellum); b) la legge Tatarella del 24/02/1995 (Tatarellum); c) la legge Calderoli del 21/12/2005 (Porcellum).

Rispetto a tutto ciò ci siamo posti le seguenti domande.

Le suddette leggi hanno garantito l’alternativa bipolare, hanno assicurato stabilità ai governi nazionali e locali,hanno prodotto la selezione di classi dirigenti più qualificate, più competenti e più trasparenti sotto il profilo morale rispetto a quelle precedenti al 1994?

Ed ancora: la aggregazione di forze tra di loro troppo diverse all’interno dei due poli hanno contribuito alla semplificazione ed alla riduzione del numero dei partiti?

E questi, a loro volta, hanno assicurato al proprio interno il confronto e la dialettica o non piuttosto le segreterie, gli apparati e le oligarchie interne sono divenute  i depositari esclusivi per la “nomina” del nostro Parlamento quando le premesse della vigilia erano invece quelle di ridurre “lo strapotere delle segreterie” dei vecchi Partiti?

 Il bipolarismo tanto decantato ha instaurato tra i due blocchi contrapposti un civile, dialettico confronto attorno ai problemi reali del Paese oppure ha determinato un livello di rissosità e di incomunicabilità tali da portare alla abdicazione dalla politica e dal governo?

Tanti che si richiamavano alla tradizione dei Partiti democratici espressione di grandi filoni culturali del nostro Paese (cattolici, liberali, repubblicani, socialisti o semplici cittadini animati da passione civile) hanno opposto il proprio netto rifiuto a processi di omologazione ed hanno ritenuto, pur tra  non poche difficoltà, di organizzarsi in  Movimenti, Associazioni, Circoli, Fondazioni, e/o altro attraverso le reti informatiche, riuscendo a svolgere un ruolo di stimolo e di sollecitazione ed attivando una sorta di sussidiarietà orizzontale rispetto alla afasia di tanti degli attuali Partiti.

La crisi della POLITICA sembra portare con se la fine del bipolarismo attuale. Se questa valutazione ha qualche fondamento di verità, dopo esserci interrogati noi stessi, vogliamo chiedere ad altri, a partire dalle associazioni che hanno accettato il nostro invito ed alle altre dichiaratesi disponibili, se è possibile immaginare un percorso non più solitario ma coordinato. Ci sorregge la idea, rispetto ad una nuova fase della politica che sembra annunciarsi, di potere concorrere, nelle forme possibili, alla ricomposizione o costruzione di nuovi schieramenti politici democratici che guardino ad una possibile alleanza tra progressisti e moderati accomunati da una comune, concreta cultura di governo e finalizzata non solo a vincere le tornate elettorali ma soprattutto a governare il Paese recuperando, per questa via, il contributo ideale e politico di forze che negli anni della democrazia repubblicana hanno dato testimonianza in tale direzione contribuendo alla ricostruzione economica, politica e civile delle istituzioni del nostro Paese.

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Nato nel 1993, il settimanale Centonove, edito a Messina, è stato il primo progetto di imprenditorialità giovanile in Italia in campo editoriale. Testata certificata ADS con una foliazione di 48 pagine e quattro giornalisti professionisti in redazione, si distingue nel panorama regionale siciliano per vivacità di impostazione e serietà dell’approfondimento giornalistico

Discussione

Un pensiero su “Messina, oggi convegno dei Circoli Socialisti al Palacultura su “Crisi della politica e ricomposizione degli schieramenti”

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

    Pubblicato da icittadiniprimaditutto | 22 gennaio 2012, 18:56

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