PALERMO. Con 59 voti a favore, un voto contrario e un astenuto, l’Ars (Assemblea regionale siciliana) ha approvato il disegno di legge sulla riduzione dei parlamentari regionali da 90 a 70. Trattandosi di una modifica dello Statuto siciliano così come avviene per le modifiche costituzionali la legge adesso sarà trasmessa al parlamento nazionale per la doppia lettura di Camera e Senato. Prima della votazione, il presidente dell’Ars Francesco Cascio aveva negato, appellandosi al regolamento, la possibilità di procedere con voto segreto, come chiesto da alcuni deputati. Nelle disposizioni transitorie del ddl è prevista la modifica dell’attuale legge elettorale della Regione siciliana. L’Ars ha anche approvato il disegno di legge-voto che prevede modifiche all’articolo 36 dello Statuto in materia di entrate tributarie. Anche in questo caso è necessario il doppio passaggio al parlamento nazionale. La riduzione del numero dei parlamentari da 90 a 70 comporterà per l’Assemblea regionale siciliana un risparmio di circa 7 milioni di euro l’anno di indennità e benefit, dunque 35 milioni per un’intera legislatura. Lo sottolinea il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, a conclusione della seduta parlamentare durante la quale é stato approvato il disegno di legge ‘taglia-deputati’ che ora sarà trasmesso al Parlamento per la doppia lettura in Camera e Senato come prevede la procedura aggravata per norme di modifica costituzionale. La norma, se sarà approvata definitivamente, avrà un impatto anche sul resto della pianta organica dell’Assemblea. «Ci sarà un effetto a catena – afferma Cascio -che consentirà un ulteriore diminuzione delle spese».
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Pubblicato da icittadiniprimaditutto | 7 dicembre 2011, 17:28