SAPONARA. Migliaia di persone si sono radunate fuori dalla chiesa di San Domenico a Saponara Marittima per i funerali di Luca Vinci, 10 anni, Giuseppe Valla, 27 anni e del padre Luigi Valla di 55, travolti dal fango durante l’alluvione dello scorso 22 Novembre. Anche la chiesa è stracolma di fedeli. Sulla bara bianca del piccolo Luca i familiari hanno messo i suoi peluche preferiti, uno dei quali indossa la maglia della Juventus della quale era tifoso. Sempre sulla bara le matite e l’album che utilizzava per colorare e la maglietta che indossava durante le partite di calcio. Sulla bara dei due Valla la maglietta dell’Inter della quale erano tifosi; su quella di Luigi anche la bandiera della Cgil perché era un operaio delle acciaierie “Duferdofin” e sindacalista della Fiom. Tante le corone di fiori davanti al sagrato della chiesa tra le quali spicca quella dei cittadini di Giampilieri che hanno messo 40 fiori come gesto simbolico di unione tra le vittime di Giampilieri e Scaletta che furono 37 nell’alluvione di due anni fa più le tre morte nella frana di Saponara. Tra i familiari che partecipano ai funerali delle tre vittime dell’alluvione di Saponara, in prima fila, c’è anche la madre del piccolo Luca Vinci, che era ricoverata in ospedale perché ha una costola rotta ed è incinta. La donna, che non si può muovere, è arrivata in chiesa in barella. Presenti alla cerimonia funebre celebrata da Monsignor La Piana, il prefetto di Messina Francesco Alecci, il presidente della Provincia di Messina, Nanni Ricevuto l’assessore regionale alla Formazione Mario Centorrino il rettore di Messina, Francesco Tomasello. Tra le persone, anche una delegazione della Cgil, una delegazione della Cia, diversi parlamentari nazionali e regionali, i sindaci della zona tirrenica del messinese e una delegazione di cittadini di Giampilieri e Scaletta, i paesi dove il primo ottobre del 2009 un’altra alluvione causò 37 vittime. Forte l’omelia dell’arcivescovo di Messina, come quella ai tempi dei funerali delle vittime di Giampilieri: «Mi unisco al grido levatosi in questi giorni: servono fondi, agevolazioni, sostegni indispensabili per pianificare la ricostruzione e ripartire».
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Pubblicato da icittadiniprimaditutto | 1 dicembre 2011, 12:59