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Bilancio provinciale, Cerreti va alla guerra


MESSINA. Roberto Cerreti, capogruppo dell’Mpa alla Provincia di Messina, prepara la sua battaglia in aula con 802 emendamenti alla proposta di variazione al Bilancio di Previsione esercizio 2011 nonché al Pluriennale 2011-2013, che domani si discuterà in Consiglio Provinciale.

“La decisione di procedere con tale imponente mole di emendamenti alla manovra di Assestamento, nasce dai disattesi accordi politici per il territorio, fatti meno di due mesi fa, in fase di Bilancio Previsionale, con il Presidente della Provincia regionale di Messina, Giovanni Ricevuto. Il periodo politico e sociale che l’Italia, la Sicilia e soprattutto la nostra provincia stanno vivendo – si legge in un comunicato stampa – non consente più ad alcuno, ivi compresa l’Amministrazione provinciale messinese di poter giocare con il territorio e con i cittadini, distraendo somme ed opportunità importanti in favore di iniziative di secondo ordine e non espressione e condivisione di manifesta volontà popolare, come l’ostinazione nel tentare di mantenere l’adesione all’aeroporto calabrese dello stretto, che diversi  milioni di euro è già costata alle casse dell’Ente. Da qui la decisione di riproporre e potenziare le richieste dell’opposizione a Palazzo dei Leoni, espresse già con i 500 emendamenti presentati sul Bilancio Previsionale,  poi ritirati per gli impegni assunti e non mantenuti dall’on. Ricevuto, inerenti il potenziamento dei diversi settori di competenza provinciale, tra i quali ricordiamo, la realizzazione del Dipartimento provinciale della Protezione Civile, in effetti realizzato nel mese di Ottobre ma soppresso o meglio accorpato alla viabilità dopo appena 15 giorni, oltre all’incremento dei dipartimenti provinciali competenti nelle materie dei servizi sociali,  d’internazionalizzazione e cooperazione, imprenditoria giovanile, sicurezza stradale, professionalizzazione giovanili e rilancio delle attività artigianali, regolamentazione e gestione dei confidi e degli eventuali incentivi alle piccole e medie imprese, programmazioni artistiche e culturali finalizzate al superamento dei disagi giovanili, valorizzazione delle antiche tradizioni ed il recupero dell’identità e cultura messinese come valore di riferimento per i nostri giovani, ed infine il necessario ed improcrastinabile concentramento delle forze economiche gestionali in materia di edilizia scolastica, di protezione civile e dei lavori pubblici”. “Chiaramente – continua – gli eventi ambientali che hanno colpito il territorio messinese, sono elementi ispiratori della maggior parte degli emendamenti, e soprattutto dei primi due, gli unici cofirmati dal Consigliere Provinciale Simone Magistri, ove si richiede l’istituzione di due fondi di solidarietà istituzionale di circa € 700.000,00 per le famiglie e le aziende colpite dalla furia delle alluvioni del 2008, 2009, 2010 e 2011″.

Cerreti spiega il perché della sua strategia: “La scelta di firmare i restanti 800 emendamenti da solo, così come prevede l’apposito regolamento finanziario entro 24 ore dalla convocazione del Consiglio Provinciale, nasce per l’appunto, dalla volontà di non esporre altri consiglieri provinciali a eventuali pressioni imbarazzanti per il ritiro degli stessi, e per chiarire in maniera definitiva al Presidente della provincia regionale che la politica è una cosa seria, e per tale nobile motivo vi è la necessità di un reale, rapido, condiviso e democratico cambio di tendenza, rispetto ad una gestione amministrativa e finanziaria dell’Ente ad oggi fallimentare ed inconcludente”.

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Discussione

Un pensiero su “Bilancio provinciale, Cerreti va alla guerra

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

    Pubblicato da icittadiniprimaditutto | 30 novembre 2011, 13:58

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