MESSINA. Una provincia devastata. Tre morti, Luigi e Giuseppe Valla di 55 e 28 anni (padre e figlio), ed il piccolo Luca Vinci di appena dieci. Ponti crollati e strade inagibili. E’ bastata mezza giornata di tempesta per provocare il finomondo sulla riviera tirrenica messinese. Sono oltre 700 gli sfollati a causa delle alluvioni che, nei giorni scorsi, hanno colpito l’area. A comunicarlo la Protezione civile di Messina. Secondo la Protezione civile della Regione siciliana, il dato però è più alto. Gli sfollati, infatti, sarebbero 830, così come segnalato nel corso della conferenza stampa a Palazzo d’Orleans organizzata dal governatore Raffaele Lombardo e dall’assessore al Territorio Sebastiano Di Betta per fare il punto sull’emergenza dopo le alluvioni e le frane che hanno martoriato la provincia di Messina. Il maggior numero di sfollati si registra a Saponara: 480. Seguono 170 a Barcellona Pozzo di Gotto, 70 a San Filuppo del Mela, 60 a Villafranca e 50 a Rometta, ma anche abitanti di altri piccoli paesi, sono stati costretti a lasciare le case per precauzione, dal momento che le piogge hanno creato situazioni di pericolo, con conseguente rischio di frane. A Saponara, nella frazione di Scarcelli, dove hanno perso la vita tre persone, si continua a scavare per recuperare il corpo dell’operaio Luigi Valla. Il vicesindaco del paese, Giuseppe Merlino, si trova sul posto e segue le operazioni. “Speriamo che quanto prima si possa recuperare il corpo del povero Valla, purtroppo le operazioni di recupero sono complicate dalla grande quantità di fango e detriti”. “Ieri e oggi – prosegue Merlino – sono state evacuate 100 famiglie, per un totale di circa 300 persone: ci sono zone del paese a rischio smottamenti. Alcuni sfollati trovano alloggio da parenti, altri negli alberghi della zona”. Danni ingenti si registrano anche Rometta, Villafranca Tirrena, Barcellona Pozzo di Gotto, Castoreale e Terme Vigliatore, dove sono crollate strade e ponti: diversi negozi sono andati distrutti, il fango ha invaso strade e cantine. Nel frattempo, il governo si muove: dopo la visita ai centri alluvionati e la conferenza stampa in Preffettura a Messina di mercoledi 23, sarà il ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri a coordinare gli interventi per fronteggiare i danni. Il ministro ieri pomeriggio ha partecipato alla riunione della giunta regionale, allargata a tecnici ed esperti della Regione. Intanto sono 24 i comuni per i quali il governo della Regione siciliana, ha deliberato lo stato d’emergenza per calamità naturali. Lo ha spiegato in conferenza stampa il governatore Raffaele Lombardo, che ha aggiunto “So che se n’é occupato oggi il Consiglio dei ministri. Il governo Monti – ha continuato il Governatore – ha sbloccato i 105 milioni di euro per Giampilieri, che erano incagliati da alcune settimane”. Lombardo ne ha avuto comunicazione dal ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca. Il presidente della Regione Sicilia, raccogliendo le “grida d’aiuto” della popolazione, ha chiesto anche la sospensione del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali, ma anche di imposte, tributi e dei mutui ipotecari per gli abitanti dei comuni colpiti dalle alluvioni nei giorni scorsi. Le maggiori preoccupazioni, però, le riserva il territorio, che si sbriciola e frana ogni volta che dal cielo viene giù un po’ più di acqua. “O si interviene sulle colline per metterle in sicurezza e questo ha un costo non indifferente oppure tanto vale trasferire i cittadini in case e zone più sicure”, ha proposto Lombardo, secondo il quale per assicurare che non accadano più tragedie come quelle che hanno ripetutamente colpito la provincia di Messina è necessario che si mettano in atto altre misure, come interventi sulle fiumare, sui piani regolatori deci comuni, al recupero dei centri storici per evitare insediamenti urbani in aree verdi preservando così il territorio. Palla colta al balzo dal nuovo ministro dell’Ambiente Corrado Clini, che ha spiegato uno dei temi affrontati nella riunione di oggi del governo. “Nel consiglio dei ministri abbiamo parlato degli eventi in Liguria, Toscana e Sicilia e abbiamo proceduto con le ordinanze di Protezione Civile. Si è discusso per impostare una politica di prevenzione”.
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